Il Pigiama Day - un giorno dedicato all’importanza del sonno

Venerdì 14 marzo, presso la Scuola elementare Dante Alighieri e la Scuola materna L’Aquilone, si è svolto il “Pigiama Day”, un’iniziativa dedicata alla sensibilizzazione sull’importanza del sonno. Durante questa giornata speciale, bambini e alunni hanno attraversato i corridoi, svolto attività in sezione e seguito le lezioni indossando il loro pigiama preferito, trasformando la scuola e l’asilo in un ambiente accogliente e rilassato.

L’evento, avviato già lo scorso anno, è nato dall’esigenza di affrontare un problema sempre più diffuso: le difficoltà di molti bambini nel dormire e l’aumento dei disturbi del sonno. Per questo motivo, mentre all’asilo si sono dedicati alla lettura di storie della buonanotte, a scuola la prima ora di lezione è stata dedicata a comprendere l’importanza di un sonno regolare e di una corretta igiene del sonno. In questo contesto, gli alunni hanno partecipato allo "Sleep Challenge", una sfida nella quale hanno individuato obiettivi personali per migliorare le loro abitudini legate al riposo. In diverse classi sono poi stati svolti anche esercizi di rilassamento con tattiche di massaggo.

Nelle classi quarte, il tema del sonno è stato approfondito in tutte le materie, offrendo un approccio interdisciplinare che ha permesso di esplorare il ruolo del riposo in diversi ambiti della vita quotidiana e dell’apprendimento.

Inoltre, gli alunni del programma allargato pomeridiano hanno svolto una passeggiata per le vie di Isola, distribuendo ai passanti frasi positive sul sonno per sensibilizzare l’intera comunità sull’importanza di un riposo adeguato.

L’iniziativa ha riscosso grande entusiasmo tra gli alunni, che hanno partecipato con interesse e coinvolgimento. Il “Pigiama Day” si è rivelato un’esperienza educativa e divertente, dimostrando quanto sia fondamentale sensibilizzare sin dalla giovane età sull’importanza di un sonno sano e ristoratore per il benessere e il rendimento scolastico.

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I calzini spaiati in III classe

Gli ultimi giorni prima delle vacanze la III classe si è soffermata a parlare della diversità in ambito della giornata chiamata "Giornata dei calzini spaiati". Una giornata che nasce per promuovere valori fondamentali come l'inclusione, l'accettazione e il rispetto delle differenze. 

Indossare i calzini spaiati era un modo semplice e coinvolgente per insegnare ai bambini che la diversità è una ricchezza.

I capolavori che hanno creato in gruppo portano messaggi molto significativi ai quali dobbiamo tentare di avvalerci.

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Un Carnevale di dolcezza e allegria

A Carnevale ogni scherzo vale, ma per i nostri alunni il giorno più colorato dell’anno è stato soprattutto un’occasione di dolcezza, solidarietà e divertimento. Mascherati con fantasia e allegria, gli alunni hanno vissuto una giornata indimenticabile all'insegna della tradizione e del sorriso.

La festa è iniziata con una merenda golosa: i krapfen che hanno deliziato tutti, portando il sapore autentico della tradizione carnevalesca sulle tavole della nostra scuola. Tra zucchero a velo e risate, il clima era già carico di entusiasmo.

Successivamente, la scolaresca si è recata alla Casa del pensionato, dove i bambini hanno portato un’ondata di gioia nelle camere dei nonnini. L’incontro è stato emozionante per tutti: i sorrisi dei più piccoli hanno illuminato i volti degli anziani, dimostrando che il Carnevale porta allegria e affetto, mentre questi ultimi hanno ricambiato con sguardi pieni di gratitudine.

Ma la festa non finisce qui! Dopo la visita, il gruppo si è spostato in Piazza Manzioli, dove è stato accolto con entusiasmo dalla Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana di Isola. In un’atmosfera festosa, tra musica, crostoli, coriandoli e danze, i nostri alunni hanno avuto l’opportunità di sentirsi parte di una tradizione che unisce generazioni e culture.

Presso il Campo alle Porte, gli alunni hanno partecipato allo spettacolo organizzato dal Centro per la cultura, lo sport e le manifestazioni di Isola. Insieme alle altre tre scuole isolane, i nostri alunni si sono scatenati in balli e giochi, trasformando la piazza in un’esplosione di colori, musica e spensieratezza. Il Carnevale è infatti il momento perfetto per liberare la fantasia e lasciarsi trasportare dal ritmo della festa!

A conclusione della giornata, tutti si sono ritrovati nella palestra scolastica, dove si è svolta la tanto attesa sfilata delle mascherine. Tra costumi originali, simpatici e divertenti, la giuria ha avuto il difficile compito di proclamare le maschere più creative. I vincitori sono stati premiati tra gli applausi e le risate di compagni e insegnanti, ma il vero premio è stato il divertimento vissuto da tutti.

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I Kurenti in visita presso il nostro Istituto

Il giorno prima del Martedì Grasso, la nostra scuola ha avuto l'onore di accogliere i Kurenti! Un'esperienza unica che ha entusiasmato i bambini dell'asilo Aquilone e gli alunni della scuola. 

Grazie al Centro per la cultura, lo sport e le manifestazioni di Isola per il prezioso supporto che ha reso possibile questa occasione speciale.

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LEZIONE IN COMPRESENZA IN IX CLASSE - IL METODO SCIENTIFICO 

Il 17 febbraio gli alunni delle IX classi hanno conosciuto le fasi del metodo scientifico teoreticamente (durante la lezione di inglese) e praticamente (nel laboratorio di chimica). 

Le due insegnanti hanno collaborato insieme e hanno svolto una lezione in compresenza per fare capire meglio agli alunni l'argomento che i giovani potranno usare nel futuro per elaborare una ricerca. 

Dopo aver conosciuto le sei fasi del metodo scientifico, gli alunni hanno osservato il materiale e gli strumenti necessari nella sperimentazione, si sono posti una domanda e hanno formulato un'ipotesi, hanno poi seguito la procedura dell'esperimento, visto i risultati, accettato o confutato l'ipotesi iniziale e infine imparato a fare una relazione tenendo conto di tutti i passi neccessari.   

 

Segue l'esempio di una relazione sull'esperimento, fatta da Živa Bubnič, IXb.

 

Che cosa vogliamo scoprire?  Se l'acqua e' piu' densa dell'olio.

 

Quali ingredienti utilizzeremo? Acqua colorata, integratore alimentare e olio vegetale. 

 

Come eseguiremo questo esperimento?

    1. Ci assicuriamo di essere in un ambiente adatto alla sperimentazione. 

    2. In un becker aggiungiamo 15 ml di acqua. 

    3. Aggiungiamo 35 ml di olio. Notiamo che l'olio non si mescola con l'acqua. Scopriamo che l'olio è meno denso e più leggero dell'acqua. 

    4. Aggiungiamo l'integratore. Notiamo subito le bolle di olio che si formano sulla superficie. 

Il risultato che abbiamo ottenuto e' molto simile al liquido che troviamo nella Lava lamp. 

     

A che conclusione siamo arrivati? La nostra ipotesi iniziale era corretta. 

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I bronzi della Dante

Complimenti alle ragazze e ai ragazzi che si sono aggiudicati entrambi il terzo posto nelle rispettive categorie ai Campionati di pallavolo riservato alle scuole elementari della Cni presso la palestra di Rovigno. 

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SCACCHI: SESTO POSTO NEL TORNEO REGIONALE A SQUADRE

Sabato 15 febbraio, presso la scuola elementare “Anton Ukmar” di Capodistria, è andato in scena il torneo regionale di scacchi a squadre per alunni di scuola elementare. La formula è sempre la stessa: 5 turni di gioco, con un tempo di riflessione di 10 minuti più 5 secondi di incremento; la classifica si decide sulla base dei punti di squadra (2 per ogni vittoria, 1 per ogni pareggio, 0 per ogni sconfitta), mentre la somma dei punti individuali costituisce il primo criterio di spareggio. Il quartetto scelto per difendere i colori della “Dante Alighieri” è stato il seguente: Genrikh Starovoit (IX classe), Žiga Aurin (VII), Matej Šurla Toth (VII), Deniz Basara Özgur (II). Il torneo inizia nel migliore dei modi, con una vittoria per 3-1 al primo turno e un’altra
vittoria nel secondo con un rotondo 4-0. Al terzo turno, contro la squadra di Prade che poi alla fine vincerà il torneo, arriva la prima sconfitta (1-3), che evidentemente ci toglie un po’ di sicurezza. Al quarto turno riusciamo comunque ad ottenere un prezioso 2-2 che muove la classifica: prima di giocare il quinto e ultimo turno siamo terzi, un piazzamento tutt’altro che banale per una formazione come la nostra, promettente ma ancora piuttosto giovane ed inesperta. Le tre coppe scintillanti sono lì davanti a noi, a ricordare beffardamente che in ogni competizione la differenza fra il trionfo e la delusione è molto più sottile di quanto si possa immaginare. E infatti, purtroppo per noi, nell’ultimo turno arrivano due sconfitte piuttosto rapide al secondo e al quarto tavolo; subito dopo al primo, dopo che sulla scacchiera sfuma per noi una buona possibilità per sferrare un attacco decisivo, una tragica svista lascia il re indifeso sulla prima traversa, occasione che il nostro avversario non si lascia sfuggire. Al terzo tavolo vinciamo, ma è solo il punto della bandiera.

E così, quello che poteva essere un posto d’onore sul podio si trasforma in una sesta posizione, che ci lascia qualche rimpianto ma anche la soddisfazione di essercela giocata fino alla fine. In particolare, ci portiamo a casa tre note positive in proiezione futura: Matej e Žiga, che hanno ottenuto entrambi un non indifferente risultato di 4 vittorie su 5, hanno davanti a sé ancora due anni e mezzo di scuola elementare e sono ormai diventati due giocatori pienamente affidabili a questi livelli; il giovanissimo Deniz, che frequenta la seconda classe e sta cominciando a fare esperienza nei tornei di scacchi, ha dimostrato di avere ampi margini di miglioramento per gli anni a venire. A Genrikh, che è ormai in IX classe, rivolgiamo un grande grazie per il suo contributo in questi anni. 

In conclusione, facciamo i nostri complimenti a tutti per l'impegno messo in campo e ci auguriamo che nella nostra scuola gli scacchi continuino a darci tante soddisfazioni.

Paolo Pozzi (fatto senza ChatGPT

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I volti dell'acqua

Gli alunni delle classi I - V hanno avuto la possibilità di assistere allo spettacolo teatrale "I volti dell'acqua" di Peter Kus, presso il Centro culturale Lojze Bratuž di Gorizia.

Lo spettacolo fa riflettere sull'impatto ecologico provocato dall'uso incontrollato della tecnologia, che ha alterato profondamente il nostro rapporto con l'acqua. Gli artisti sul palco hanno trattato la questione attraverso il teatro audiovisivo, un genere pensato anche per sensibilizzare i più giovani. Durante gli esperimenti con l'acqua, gli scienziati vengono sorpresi dalla visita della creatura acquatica Blup, che improvvisamente piomba nel loro laboratorio. Scivola nel guanto, scorre lungo il tubo, si riversa nella vasca e in altri contenitori, incontra oggetti idraulici che prendono vita e diventano gli eroi delle storie di marionette. Blup osserva ciò che accade e viene in aiuto di chi ne ha bisogno: dare da bere a un cucciolo assetato, spegnere un fuoco, innaffiare un fiore o pulire la terra. Ma ci rendiamo conto della sua gentilezza solo quando Blup scompare improvvisamente.

Inoltre, gli alunni hanno avuto l'opportunità di visitare l'enorme piazza principale di Gorizia, Piazza della Vittoria (in sloveno Travnik, letteralmente prato; in passato piazza Grande), ai piedi del colle del Castello di Gorizia e dove si erge la fontana del Nettuno. La fontana era uno dei pochi punti di acqua potabile a disposizione della popolazione.

Visitare Gorizia, capitale della cultura europea 2025, è stata un'occasione che ha arricchito ulteriormente il percorso educativo e culturale di tutti.

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Scienza in azione: tra esperimenti e scoperte

Nella nostra scuola crediamo che l'apprendimento sia un viaggio che si arricchisce attraverso la condivisione delle conoscenze. Per questo motivo, abbiamo organizzato un’attività speciale in cui gli alunni delle classi superiori hanno assunto il ruolo di "insegnanti" per i bambini di seconda classe.

Durante l’incontro, i più grandi hanno spiegato in modo semplice e coinvolgente alcuni concetti di chimica, biologia e geografia, adattando il linguaggio e le attività alle esigenze dei più piccoli.

  • Chimica: gli alunni hanno osservato reazioni sorprendenti con materiali di uso comune, imparando come si trasformano le sostanze.
  • Geografia: attraverso mappe interattive e modellini, i bambini hanno esplorato fenomeni naturali come i vulcani ed il sistema solare.
  • Biologia: il mondo degli animali ha affascinato i piccoli alunni, che hanno scoperto le caratteristiche di diverse specie e il loro habitat. Uno dei momenti più emozionanti è stato l’introduzione al DNA, il codice segreto che rende ogni essere vivente unico. Gli alunni delle classi superiori hanno spiegato in modo semplice come il DNA contiene le informazioni che determinano le caratteristiche di ogni organismo.

Questo scambio non è stato solo un’occasione di apprendimento per i più piccoli, ma ha anche permesso agli alunni più grandi di sviluppare competenze come la comunicazione, la responsabilità e l’empatia.

Vedere l’entusiasmo nei volti dei bambini e la soddisfazione negli occhi degli alunni più grandi ci ha confermato l’importanza della collaborazione tra le diverse età.

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I tre giorni della merla

Durante gli ultimi tre giorni di gennaio, gli alunni della seconda classe hanno svolto un’attività sul brano I tre giorni della merla, una leggenda legata ai giorni più freddi dell’anno. Gli alunni hanno lavorato in gruppi utilizzando il metodo delle stazioni di apprendimento, ognuno con un compito specifico per approfondire il testo in modo attivo e partecipativo. Il tempo di 10 minuti su un grande timer segnava il momento per cambiare stanzione. 

Nella prima stazione, il gruppo ha letto e analizzato il testo, individuando parole chiave e comprendendo il significato della leggenda. Nella seconda, gli alunni hanno messo in ordine le didascalie della storia, rappresentando con disegni i momenti più significativi. La terza stazione si è concentrata sull'arte, creando i merli con i tangram oppure con la tecnica degli origami. Infine, l’ultima stazione ha previsto domande e risposte scritte sulla vicenda.

L’attività ha stimolato la collaborazione, la creatività e la comprensione del testo in modo coinvolgente, rendendo l’apprendimento molto più dinamico e significativo.

Nel nord Italia, i Tre giorni della merla (29, 30 e 31 gennaio) sono tradizionalmente considerati i giorni più freddi dell’anno. Secondo la leggenda, una merla e i suoi piccoli, per ripararsi dal gelo, si rifugiarono in un comignolo, uscendo il 1° febbraio completamente neri a causa della fuliggine. Da questa storia deriverebbe la colorazione scura dei merli. Questa credenza popolare è spesso usata per fare previsioni sul clima: se i giorni della merla sono molto freddi, si dice che la primavera sarà mite; se invece sono più caldi, l’inverno potrebbe protrarsi più a lungo.

Visto che in questi giorni le giornate ci hanno regalato sole e caldo, secondo la tradizione, ciò potrebbe significare che l’inverno si protrarrà più a lungo prima di lasciare spazio alla primavera.

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IL GIORNO DELLA MEMORIA, IN NOME DELLA LIBERTÀ E DELLA DEMOCRAZIA

La domanda: Ditemi dove era Dio, ad Auschwitz.

La risposta: E l’uomo dov’era?

(William Clarke Styron)

Dal momento che avvenimenti storici come l’Olocausto dimostrano che l’essere umano, nel profondo, è in grado di commettere le peggiori atrocità, visitare i luoghi dello sterminio è un ottimo vaccino in grado di renderci delle persone migliori.

Sono più o meno queste le parole con cui la signora Francesca Pitacco, la bravissima guida che venerdì 24 gennaio ci ha accompagnati per Trieste, citando Liliana Segre ha spiegato il senso della visita della Risiera di San Sabba, che nel 1965 è stata ufficialmente proclamata monumento nazionale. Il termine monumento ha un duplice significato, in quanto la radice latina (memento) fa riferimento alla memoria ma anche alla parola “ammonimento”, nella sua accezione di “insegnamento”.

E infatti, dalle macerie morali dello sterminio degli ebrei (senza dimenticare anche i disabili, i rom, gli omosessuali, i testimoni di Geova e più in generale tutti gli avversari politici e le persone non gradite dal regime nazista), è nata una nuova idea di umanità e democrazia, basata sui diritti umani e sulla dignità di ogni singolo individuo a prescindere da qualunque tipo di differenza etnica o culturale.

La visita della Risiera, uno stabilimento industriale creato a Trieste alla fine del XIX secolo nel rione di San Sabba per la lavorazione del riso, poi utilizzato dai nazisti durante la seconda guerra mondiale come campo di prigionia, smistamento e sterminio, ha riportato a galla ricordi storici drammatici. I luoghi aperti al pubblico, le zone di prigionia, l’esposizione di oggetti dell’epoca, i contributi audiovisivi, le targhe commemorative, vanno a creare un racconto corale che tocca nel profondo il visitatore. La sofferenza e il dolore evocati da ogni pietra sono un monito a ricordare l’accaduto e a non perdere di vista i valori del rispetto, della libertà e della fratellanza.

Prima di lasciare la Risiera per dirigerci al Museo Ebraico, la nostra guida ci ha invitati ad osservare gli interventi artistici con cui è stato restaurato il cortile, dove una lugubre scultura ricorda il fumo dei cadaveri bruciati e un’ampia lastra di acciaio (“freddo come la morte in inverno e rovente come il fuoco in estate”) occupa il luogo in cui gli ufficiali nazisti, alcuni dei quali avevano già sperimentato e perfezionato le tecniche di sterminio di massa in Polonia, nei terribili campi di Sobibor e Treblinka, fecero installare un forno crematorio da cui, secondo le stime degli storici, passarono le ceneri di un numero di vittime che va dai 3000 ai 5000.

Dopo una breve camminata da Piazza Unità fino a Via del Monte, sede del museo, la guida ci ha invitati ad osservare la targa che ricorda la proclamazione delle leggi razziali da parte di Benito Mussolini, che in una delle pagine più indegne della storia d’Italia scelse una piazza storicamente cosmopolita per dichiarare nemici gli appartenenti ad una religione sgradita al regime. Era il 17 novembre del 1938.

Il Museo Ebraico, caratterizzato da spazi ridotti ma allestito con grande competenza, ci ha permesso di integrare i contenuti della prima parte della mattinata con ulteriori informazioni storiche e sociali sulla presenza ebraica a Trieste. Infine, al piano superiore dello stesso museo, ci è stata offerta una lezione sulle pietre d’inciampo, un’iniziativa nata nel 2000 per iniziativa dell’artista tedesco Gunter Demnig che rende omaggio ad alcune delle vittime dell’Olocausto, non solo a Trieste ma anche in numerose altre città europee.

Sono passati 80 anni dai tragici eventi dell’Olocausto, eppure il mondo di oggi continua ad essere dilaniato dalle guerre, e al tempo stesso alcuni degli uomini più influenti a livello politico ed economico insistono nell’inneggiare all’odio e all’intolleranza, mentre diversi movimenti politici di estrema destra si fanno pericolosamente strada fra il consenso popolare. E purtroppo gran parte della gente comune, un po’ confusa dall’ignoranza e dal fumo gettato negli occhi dalle falsità dei social network e dalle illusorie promesse di benessere dell’intelligenza artificiale, un po’ intimorita da movimenti migratori che la stampa di destra dipinge capziosamente come una minaccia all’ordine costituito, invece di rifiutare fermamente ogni ideologia basata sull’intolleranza finisce con il sostenere la facile narrazione del noi-buoni contro loro-cattivi.

Proprio per questo il significato del Giorno della Memoria rappresenta ancora oggi uno dei valori più vivi e importanti che esistano, e trasmettere questo messaggio alle generazioni del futuro è un dovere supremo da cui nessuno deve sentirsi esonerato.

Paolo Pozzi (fatto senza ChatGPT)

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