I tre giorni della merla

Durante gli ultimi tre giorni di gennaio, gli alunni della seconda classe hanno svolto un’attività sul brano I tre giorni della merla, una leggenda legata ai giorni più freddi dell’anno. Gli alunni hanno lavorato in gruppi utilizzando il metodo delle stazioni di apprendimento, ognuno con un compito specifico per approfondire il testo in modo attivo e partecipativo. Il tempo di 10 minuti su un grande timer segnava il momento per cambiare stanzione. 

Nella prima stazione, il gruppo ha letto e analizzato il testo, individuando parole chiave e comprendendo il significato della leggenda. Nella seconda, gli alunni hanno messo in ordine le didascalie della storia, rappresentando con disegni i momenti più significativi. La terza stazione si è concentrata sull'arte, creando i merli con i tangram oppure con la tecnica degli origami. Infine, l’ultima stazione ha previsto domande e risposte scritte sulla vicenda.

L’attività ha stimolato la collaborazione, la creatività e la comprensione del testo in modo coinvolgente, rendendo l’apprendimento molto più dinamico e significativo.

Nel nord Italia, i Tre giorni della merla (29, 30 e 31 gennaio) sono tradizionalmente considerati i giorni più freddi dell’anno. Secondo la leggenda, una merla e i suoi piccoli, per ripararsi dal gelo, si rifugiarono in un comignolo, uscendo il 1° febbraio completamente neri a causa della fuliggine. Da questa storia deriverebbe la colorazione scura dei merli. Questa credenza popolare è spesso usata per fare previsioni sul clima: se i giorni della merla sono molto freddi, si dice che la primavera sarà mite; se invece sono più caldi, l’inverno potrebbe protrarsi più a lungo.

Visto che in questi giorni le giornate ci hanno regalato sole e caldo, secondo la tradizione, ciò potrebbe significare che l’inverno si protrarrà più a lungo prima di lasciare spazio alla primavera.

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