Emozioni... oltre frontier1

Durante l’anno scolastico 2024/2025, gli alunni dell’odierna classe terza hanno partecipato con entusiasmo al progetto eTwinning “Emozioni… oltre frontiera”, un percorso dedicato alla scoperta e alla condivisione delle emozioni tra bambini di diversi Paesi.

Il progetto, ha recentemente ottenuto il prestigioso Premio Nazionale di Qualità (NQL) e rappresenta un importante riconoscimento che arricchisce e valorizza il lavoro svolto nella nostra scuola, da sempre impegnata nella realizzazione di numerosi progetti innovativi e collaborativi.

Gli alunni hanno partecipato a tantissime attività online, incontrando e collaborando con coetanei provenienti da tutto il mondo. Attraverso giochi, disegni, scambi di messaggi, videoconferenze e momenti creativi, i bambini hanno imparato a riconoscere ed esprimere le proprie emozioni, scoprendo che, nonostante le differenze linguistiche e culturali, le emozioni ci uniscono oltre ogni frontiera.

Una delle attività più coinvolgenti è stata quella di fare un giro per Isola, fotografando e descrivendo i luoghi più caratteristici della città. Le loro letterine, accompagnate da un piccolo cagnolino di pezza, sono poi volate fino in Canada, portando con sé un messaggio di amicizia e curiosità verso il mondo.

L’esperienza si è rivelata altamente formativa, arricchendo le competenze linguistiche, digitali e socio-emotive degli alunni e promuovendo valori fondamentali come la collaborazione, l’empatia e il rispetto reciproco.

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La terza in piscina a Capodistria!

Dal 13 al 17 ottobre gli alunni della III classe hanno partecipato al corso di nuoto presso la piscina olimpica di Capodistria. Gli alunni hanno imparato e migliorato le loro abilità in acqua, divertendosi e impegnandosi.

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I colori dell’autunno uniscono i bambini dell’Istria

Pola si è riempita di sorrisi, voci allegre e creatività in occasione della manifestazione “I colori dell’autunno”, organizzata dal Settore “Istituzioni prescolari, scolastiche universitarie” della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana in collaborazione con la scuola elementare "Giuseppina Martinuzzi" di Pola, per gli alunni delle scuole italiane dell’Istria.

L’evento, che ha coinvolto quasi 260 bambini e 40 insegnanti, è stato un’occasione speciale per incontrarsi e celebrare insieme la stagione autunnale attraverso attività culturali, ludiche e creative.

Tra laboratori, giochi e momenti di socializzazione, i bambini hanno potuto conoscersi meglio, stringere nuove amicizie e rafforzare i legami che uniscono le scuole italiane dei due Paesi. Non è mancata un’escape room per i luoghi più suggestivi di Pola: ogni gruppo ha trovato un indizio per poter aprire lo scrigno misterioso e scoprire così il segreto di Pola.

La giornata si è conclusa con una bella esibizione musicale: la canzone dialettale “Vedendote mia Rena”, dedicata all’Arena e all’amore di un polesano per la sua città, ha fatto da cornice perfetta a un’esperienza che resterà a lungo nei ricordi di tutti i partecipanti.  

La manifestazione ha voluto non solo valorizzare la bellezza dell’autunno, ma anche offrire ai ragazzi la possibilità di vivere esperienze diverse e arricchenti. Grazie al grande impegno degli insegnanti e al sostegno dell’Unione Italiana, la giornata si è trasformata in un momento indimenticabile, capace di trasmettere entusiasmo, curiosità e voglia di stare insieme. “I colori dell’autunno” ha così dimostrato ancora una volta quanto sia importante creare occasioni di incontro e di crescita per i più piccoli.

https://www.rtvslo.si/rtv365/arhiv/175164052?s=tv_ita&t=0

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La Festa dei nonni

In occasione della Festa dei Nonni che abbiamo celebrato giovedì 2 ottobre, la classe II ha avuto l’onore di ospitare nonni e nonne direttamente tra i banchi di scuola.
Per iniziare, abbiamo lanciato un gomitolo di lana che passava di mano in mano, creando una rete colorata e simbolica: un legame speciale tra nonni e bambini.

Assieme ai nipoti hanno cantato, ricordato i giochi dell’infanzia (uno di questi era l'Uovo marcio) e presentato le “conte” sia in italiano che in sloveno. Abbiamo persino ascoltato diverse versioni del famoso Girotondo.

I nonni, insieme ai bambini, hanno raccontato e mostrato momenti per loro molto preziosi. Abbiamo così scoperto che amano cucinare assieme - c'è sempre una sfida tra chi prepara più crêpes e chi riesce a mangiarne di più - fare lunghe passeggiate, giocare a diversi giochi e, soprattutto, sfruttare ogni occasione per trascorrere il tempo insieme. E nei loro occhi si leggeva la gioia: un sorriso speciale che solo i nonni sanno regalare. 

La giornata si è conclusa con un piccolo scambio artistico: i nonni hanno preparato dei lavori per i nipoti e i bambini hanno fatto lo stesso per i loro nonni. I disegni e i manufatti si sono trasformati in veri e propri abbracci di carta e colore.

È stata un’esperienza piacevole, emozionante e anche un po’ magica, che ha ricordato a tutti quanto sia speciale il legame tra nonni e nipoti: un filo invisibile che unisce le generazioni e rende ogni momento indimenticabile.

Come dice un vecchio proverbio: “I nonni sono le radici, i nipoti sono i fiori.”

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Dom Lipa / terzo giorno

L’ultimo giorno è stato dedicato al laboratorio sull’orientamento, durante il quale i bambini hanno imparato a utilizzare i punti cardinali, la bussola e le osservazioni naturali per orientarsi nello spazio. Un’attività che ha unito curiosità e concentrazione, trasformando nozioni scientifiche in un’esperienza concreta e divertente. Sono insegnamenti semplici ma preziosi, che rimangono impressi nella mente dei bambini e che porteranno con sé come ricordo duraturo di questa avventura.

Il soggiorno al Dom Lipa di Semič si è rivelato come un’esperienza capace di unire natura, scienza e gioco in un percorso ricco di scoperte. Tra boschi, ruscelli e cieli stellati, i bambini hanno imparato osservando, sperimentando e mettendosi in gioco con entusiasmo. Le attività vissute – dall’esplorazione notturna nel bosco alle osservazioni sul movimento della Terra, dalla scoperta del Ruscello selvaggio ai laboratori di orientamento – hanno lasciato in ognuno di loro ricordi indelebili e nuove conoscenze.

Sono giorni che non si dimenticano facilmente, perché oltre alle nozioni, rimane soprattutto la gioia di aver condiviso insieme un’avventura educativa che li accompagnerà nel tempo

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Dom Lipa / secondo giorno

Il secondo giorno gli alunni hanno esplorato il Ruscello selvaggio, un ambiente ricco di vita e di scoperte. Gli alunni hanno seguito il corso dell’acqua, osservato piante e piccoli animali che vi abitano e sperimentato con i mulinelli. È stata un’occasione per comprendere l’importanza dell’acqua come risorsa naturale, ma anche per vivere la natura in modo diretto e giocoso.

All’interno del programma europeo “Frutta, verdura e latte nelle scuole”, che promuove sane abitudini alimentari tra gli alunni attraverso la distribuzione di prodotti freschi e attività educative, i bambini hanno gustato una merenda speciale: hanno assaggiato lo yogurt di un produttore locale e tagliato le pere a pezzetti. In questo modo hanno potuto unire il piacere del cibo alla consapevolezza dell’importanza di una corretta alimentazione e di scelte salutari.

Il pomeriggio, hanno potuto riflettere sul movimento della Terra, della Luna e del Sole. Attraverso attività pratiche e spiegazioni interattive, i bambini hanno scoperto i ritmi dell’universo e i loro effetti sulla vita quotidiana.

La serata si è conclusa con una passeggiata alla luce delle lampade a petrolio fino alla chiesetta del villaggio di Črmošnjice, in un’atmosfera che sembrava sospesa nel tempo.

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Contesti di apprendimento sicuri e stimolanti

Siamo lieti di presentarvi il lavoro svolto nell’ambito del progetto “Contesti di apprendimento sicuri e stimolanti” (VSUO – Varno in spodbudno učno okolje), promosso dall’Istituto dell’educazione. La nostra scuola e la scuola materna partecipano per il terzo anno consecutivo, portando avanti attività, valori ed esperienze che rendono l’ambiente educativo sempre più accogliente, creativo e formativo.

Dom Lipa / primo giorno

Il soggiorno degli alunni della quarta classe al Dom Lipa di Semič (Centro per le attività scolastiche ed extrascolastiche) è iniziato con un’avventura speciale: “Detective nel bosco”. Gli alunni hanno esplorato il bosco come piccoli investigatori della natura, osservando tracce, foglie, suoni e colori. Attraverso giochi e attività pratiche hanno imparato a riconoscere i segni lasciati dagli animali e a comprendere meglio gli equilibri dell’ambiente naturale. L'avventura è continuata durante la sera, quando i bambini, muniti di torce, hanno fatto un suggestivo giro nel bosco. Camminando tra gli alberi al buio, hanno imparato ad ascoltare i suoni della natura notturna: il fruscio delle foglie e i piccoli rumori degli animali che si muovono nella foresta. È stata un’esperienza emozionante e insolita, che ha stimolato la curiosità e il coraggio, ma anche il rispetto per l’ambiente che di notte si mostra in una veste completamente diversa.  

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SI RITORNA AD OMEGNA DOPO PIÙ DI CINQUE ANNI

La gita ad Omegna, la città natale dell’intramontabile Gianni Rodari, fino al 2019 costituiva un appuntamento fisso del calendario delle attività organizzate dall’Unione Italiana e dall’Università Popolare di Trieste per le scuole italiane di Slovenia e Croazia. Ma poi l’edizione del 2020 fu annullata a causa della pandemia di Covid, e da allora questo appuntamento è rimasto in sospeso fino al 24 settembre 2025 quando, dopo più di cinque anni di silenzio, la gita ad Omegna è finalmente rinata. In realtà, nel corso di quest’anno scolastico, è stato stabilito di svolgerne addirittura due: la prima, svoltasi dal 24 al 26 settembre, si è appena conclusa; l’altra invece è in programma dal 13 al 15 aprile 2026.

Per chi non se lo ricordasse, si tratta di un viaggio d’istruzione riservato a pochi alunni, in numero proporzionale rispetto alle dimensioni della scuola di appartenenza, scelti fra le seste classi slovene e le quinte classi croate delle scuole elementari di lingua italiana. In questa edizione, i tre alunni che hanno rappresentato la nostra scuola sono stati Lucija Praprotnik, Lara Radojković e Tibor Anzeljc, selezionati sulla base dei loro meriti scolastici relativi all’anno scolastico 2024/25; non a caso, nel corso della gita, si sono dimostrati molto interessati alle attività proposte, a cui hanno partecipato con grande impegno e vivacità intellettuale.

Da quest’anno è solamente l’Unione Italiana ad occuparsi dell’organizzazione della gita, ma  il programma è rimasto abbastanza simile a quello delle edizioni del passato: il primo giorno è stato occupato dal lungo viaggio fino alla località piemontese e dalla sistemazione in albergo; durante il secondo giorno al mattino è stata svolta una visita guidata per la città di Omegna, con particolare attenzione ai luoghi legati alla vita e all’eredità culturale di Gianni Rodari, al pomeriggio sono stati tenuti dei laboratori di scrittura creativa presso il Parco della Fantasia, e dopo cena si è assistito ad una rappresentazione teatrale del capolavoro rodariano “C’era due volte il barone Lamberto”; il terzo giorno si è svolta un’escursione guidata sull’isola di San Giulio, alla scoperta del luogo che ha ispirato la storia del barone, questo personaggio grottesco ed umoristico che scopre il potere immortale della parola.

È doveroso spendere qualche parola per i responsabili del Parco della Fantasia, l’istituzione che si occupa di conservare e tramandare il ricordo di Gianni Rodari, facendo in modo di trasmettere ai giovani il suo messaggio di pace e il suo invito ad essere creativi, nella convinzione che giocare con le parole ed esprimersi con la fantasia siano i modi migliori per sentirsi liberi. Tutti questi professionisti, che lavorano quotidianamente dividendosi fra il ruolo di guida e quello di attore, ruoli che spesso si confondono l’uno nell’altro, si sono dimostrati come sempre esemplari per competenza, disponibilità e cortesia. Grazie a loro, chiunque abbia l’opportunità di visitare il Parco della Fantasia potrà vivere un’esperienza che rimarrà per sempre un ricordo prezioso.

Un'altra menzione va dedicata al museo di Rodari, aperto nel centro della città di Omegna nel 2021. Si trova in un piccolo edificio di due piani, e costituisce un piccolo gioiellino in cui convergono idee brillanti e una sapiente ricerca tecnologica. Non si tratta di un archivio di oggetti da osservare in silenzio, ma di una serie di spazi progettati per permettere ai visitatori, in particolar modo ai bambini, di dare sfogo alla propria fantasia all’insegna della poetica di Gianni Rodari. Caro Gianni, sono sicuro che approveresti.

Paolo Pozzi

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