IL GIORNO DELLA MEMORIA, PER NON DIMENTICARE MAI

Lo scorso martedì 27 gennaio, presso la nostra scuola, le classi superiori hanno svolto una giornata interdisciplinare di tipo culturale dedicata al Giorno della Memoria, la data scelta a livello internazionale per ricordare il famigerato genocidio degli ebrei negli anni trenta e quaranta del XX secolo da parte dei nazi-fascisti.

La giornata si è aperta con una piccola presentazione, durante la quale sono stati ricordati alcuni dei più gravi genocidi della storia dell’umanità, cominciando dalle popolazioni native americane per arrivare fino ai palestinesi nella Striscia di Gaza. Lo scopo era quello di sottolineare l’importanza dei valori della libertà e della fratellanza in senso assoluto, dal momento che questa ricorrenza non è un atto di partecipazione ad una particolare religione o ideologia ma un momento universale di raccoglimento e riflessione finalizzato a comprendere l’importanza di quell’incredibile miracolo della storia umana che chiamiamo democrazia, un tesoro da non prendere mai per scontato. Usando le parole di Lia Levi, sopravvissuta alle persecuzioni dei nazisti nonché giornalista e scrittrice di successo, “sì al Giorno della Memoria, ma anche alla memoria di tutti i giorni”.

Dopo questa presentazione, tutti gli alunni hanno assistito alla proiezione del documentario di Stephen Spielberg “Voci dalla lista”, un contributo storico costruito con alcune delle innumerevoli testimonianze dei sopravvissuti che sono state raccolte durante la produzione del famosissimo film “Schindler’s list”.

Dopo la visione di questo toccante lavoro del maestro americano, gli alunni sono stati suddivisi in quattro gruppi, che hanno svolto a rotazione altrettanti laboratori preparati dai nostri docenti: “Il valore della memoria”, “L’alloggio segreto di Anna Frank” (nella foto: un gruppo di alunni osserva una riproduzione in cartone dell’abitazione in cui Anna visse in clandestinità per diversi mesi, prima di essere scoperta e deportata), “La valigia dei ricordi”, “L’oggetto racconta”.

L’interesse per queste tematiche, quando vengono affrontate con passione e competenza, si rivela sempre molto alta fra i ragazzi, che percepiscono in modo profondo l’importanza di simili eventi storici. Il ruolo di trasmettere questo messaggio nel tempo è un dovere imprescindibile per tutti, un impegno morale da cui nessuno è escluso perché, come ha detto Piero Calamandrei, la libertà è come l'aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare.

Paolo Pozzi

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