Martedì 19 aprile si è svolto il primo “International tournament Dante Matto”, un’iniziativa organizzata dalla nostra scuola con l’intenzione di creare una competizione scacchistica virtuale dopo più di due anni di pandemia, durante i quali i nostri alunni non hanno mai partecipato a tornei.
Dal momento che le restrizioni sanitarie non sono ancora del tutto scomparse, e che è ancora difficile programmare in modo affidabile qualunque tipo di eventi in presenza, si è appunto pensato di organizzare un torneo in modalità online, utilizzando come piattaforma il sito chess.com. Per estendere la partecipazione il più possibile, con un pizzico di ambizione il bando del torneo è stato largamente diffuso a livello nazionale e anche internazionale, coinvolgendo tutte le scuole partner dei nostri attuali e passati progetti Erasmus, in modo tale che potevano facilmente iscriversi tutti gli alunni che frequentano le scuole elementari.
Alla fine, anche in considerazione del fatto che in alcuni paesi europei era periodo di vacanza, hanno effettivamente partecipato una cinquantina di ragazzi, che hanno gareggiato per un’ora e mezza in partite lampo con cadenza 3’+2” in modalità arena, il che significa che le partite si succedono l’una dopo l’altra con un’attesa praticamente nulla.
Purtroppo i problemi tecnici legati alla connessione Internet e alle disfunzioni del sito sono stati maggiori del previsto, e ampiamente superiori alle nostre capacità di gestirli, e per questo motivo diversi alunni, soprattutto quelli che hanno giocato da scuola, hanno incontrato difficoltà che in certi casi ne hanno compromesso i risultati; tuttavia, nonostante questi spiacevoli contrattempi, rimane la soddisfazione di aver dato vita ad un momento di incontro che riporta dopo tanto tempo gli scacchi al centro di un percorso didattico che da anni viene perseguito nella nostra scuola con impegno e convinzione.
Ci auguriamo che in futuro gli scacchi, compatibilmente con un miglioramento della situazione sanitaria globale, possano tornare ad essere regolarmente una piacevole occasione di incontro e condivisione, che è lo scopo principale di una disciplina tanto affascinante da riuscire ad essere contemporaneamente così antica e così moderna, come una bella favola senza tempo.

