Le classi superiori scoprono le culture dei loro compagni

“Apro le mie ali verso culture sconosciute” era il titolo della giornata tecnica, organizzata venerdì 22 aprile per le classi superiori. Gli alunni, infatti, oltre a scoprire i balli, i cibi, le usanze e le superstizioni degli altri popoli, hanno addirittura creato delle ali vere e proprie che andranno a decorare un murale che sicuramente diventerà l’angolo preferito per i selfie degli alunni.

Divisi in quattro laboratori (ballo, cultura, arte e geografia) sono riusciti ad assaporare le particolarità di varie culture da diversi punti di vista. Nel laboratorio musicale si cimentavano nei balli popolari provenienti dai paesi Europei: polka, Kalinka, kolo e sirtaki. Il laboratorio d’arte gli ha permesso di lasciare via libera alla loro creatività Gli alunni hanno creato delle piume color arcobaleno (una almeno per ogni alunno) e le hanno disposte su di un cartellone a forma di ali gigantesche. Nel laboratorio di geografia hanno creato un cartello stradale di legno che indica la direzione verso le città da dove provengono i nostri alunni stranieri e le distanze che le separano dalla SE Dante Alighieri. Durante il laboratorio culturale invece sono state svolte interviste in coppie per indagare sulle usanze, le feste, le tradizioni culinarie e le superstizioni relative alle loro culture. Il materiale raccolto è servito da base per cartelloni e giochi di società (memory).

“Il bagaglio culturale dei popoli è un tessuto color arcobaleno”, hanno scoperto i nostri alunni. Se gli Sloveni considerano la civetta l’animale più intelligente, i Macedoni riservano questo posto ai gatti e i Russi agli orsi.

In Italia porta fortuna il cornetto siciliano e a Kosovo un ciondolo blu a forma di occhio, mentre in Slovenia è considerato di buon augurio se un uccellino ti fa la cacca sul vestito.

Per evitare la sfortuna gli Sloveni sputtano tre volte quando vedono un gatto nero. Gli Italiani evitano di passare sotto la scala e di aprire l’ombrello in un ambiente chiuso. I Macedoni evitano di uccidere qualsiasi animale, i Russi invece non devono portare calzini diversi tra loro.

Gli artefatti prodotti (i cartelloni, il murale, i video con i balli) rivelano che la giornata, organizzata nell’ambito del progetto JeST, è riuscita ad unire l’utile con il dilettevole. Gli alunni si sono divertiti, scoprendo contemporaneamente le loro diversità culturali. Adesso che si conoscono meglio, siamo sicuri, apprezzeranno di più sia la propria cultura che quella dei loro compagni.

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Raccogliamo gli escrementi dei cani

Nell'ambito del progetto: "Raccogliamo gli escrementi dei cani" gli alunni della classe Vb hanno aderito al concorso indetto dalla KOMUNALA di Isola. Hanno elaborato dei cartelli in bilingue per sollecitare i padroni dei cani a raccogliere gli escrementi dei loro amici a quattro zampe.

La premiazione dei lavori delle tre scuole di Isola, verrà svolta il 22 aprile 2022 presso il parco riservato ai cani di Livade.

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Le poesie grafiche sulla pace

Nell'ambito del progetto JeŠT gli alunni della VII classe hanno riflettuto sulla pace. La pace, hanno scoperto essere, “una parola con mille significati”. Da un NO alle guerre e alla violenza fino all’appello al rispetto e ai buoni rapporti nel nucleo famigliare e scolastico. Dalla promozione dell’amicizia alla pace interiore che tutti cerchiamo.

Gli alunni hanno raccolto i loro pensieri, espressi nelle loro lingue madri, organizzandoli sulla carta in forma d’un simbolo. Questo doveva rappresentare ciò che per ciascuno di loro significa la parola “pace”.

Sono nate cosi le poesie sulla pace. L’attività ha permesso gli alunni di riflettere e esprimere i loro pensieri sulla recente guerra in Ucraina, un evento che tanti vedono come traumatico oppure preoccupante. L’altro scopo dell’attività era di promuovere la tolleranza verso le lingue e le culture dalle quali provengono i nostri alunni.

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Diversity revolution: From value to practice

Nel mese di marzo la nostra scuola ha iniziato la collaborazione in un nuovo progetto europeo Erasmus+. Il titolo del progetto è DIVERSITY REVOLUTION: From value to practice e la durata di esso è di due anni. La nostra scuola collaborerà con altre 3 istituzioni: Centar za pozitivan razvoj dece i omladine di Belgrado, Instiute for educational research di Belgrado e Associazione Uniamoci Onlus di Palermo. Il primo incontro si è svolto a Belgrado dove i partecipanti si sono conosciuti tra di loro e si è parlato delle basi del progetto e come esso verrà svolto. Con questo progetto vogliamo supportare organizzazioni e istituzioni nella promozione della diversità. Usando le conoscenze già esistenti, strumenti di valutazione e esempi di buona pratica svilupperemo »pacchetto di diversità«. Esso verrà sviluppato con le conoscenze di tre diversi settori: educazione, assistenza sociale e animazione socio-educativa. Il pacchetto sarà una risorsa per promuovere la diversità nel lavoro di tutti e tre i settori. Unendo le conoscenze e le esperienze di tre diversi campi, vogliamo creare un pacchetto pratico che sia comune e usabile sia nell’educazione, nell’assistenza sociale e nell’animazione socio-educativa.

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Emozioni

Durante il mese di marzo ed aprile, i bambini prescolari della Scuola materna l'Aquilone e gli alunni dalla I alla III classe, hanno svolto con la consulente scolastica dei laboratori dedicati alle emozioni.

I bambini hanno imparato a riconoscere le diverse emozioni e ad interpretarle.

Infine, i prescolari hanno usato la plastilina per creare espressioni emotive, mentre gli alunni della prima classe hanno personalizzato delle mollette con i loro nomi per esprimere le emozioni che provano; gli alunni della seconda classe hanno scritto quando provano determinate emozioni, mentre gli alunni della terza classe hanno creato la ruota delle emozioni.

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Maratona della lettura

Per tutto il mese di marzo, gli alunni della classe I/a, hanno partecipato al progetto scolastico “Maratona della lettura”. Agli alunni sono state proposte sedici schede di lettura, create dalle insegnanti, con protagonista la Pantera Rosa. I bambini si sono divertiti tantissimo a leggere i racconti buffi, strampalati e surreali del personaggio animato. Da sottolineare il fatto che tutti gli alunni hanno letto ogni scheda per sé in completa autonomia.

Il progetto ha previsto una serie di attività finalizzate al miglioramento delle competenze di lettura e alla costruzione di un atteggiamento di interesse e passione per la lettura. Attraverso le varie attività didattiche si è cercato di giungere a un’unica, chiara e precisa finalità: appassionare alla lettura divertendo. Lo scopo è stato raggiunto, i bambini sono stati più volte visti dalle insegnanti mentre leggevano durante i riposi o si scambiavano commenti fra di loro sulle varie storielle.

In evidenza anche l'ottima collaborazione con le famiglie che hanno accolto con piacere il progetto dando un valido contributo alla realizzazione degli obiettivi. Al termine del progetto gli alunni sono stati premiati con un diploma e una meritata medaglia d'oro.

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I mini-dizionari sullo sport: la V e la VI classe scoprono le lingue dei loro compagni

Come si dice »pattini« nella tua lingua? »Bob« vuol dire slitta anche in russo? Quante lingue sai parlare? Sai che la tua lingua assomiglia un po’ allo sloveno! Sono queste le domande e le osservazioni nate durante il laboratorio plurilinguistico svolto da un gruppo di alunni delle V e VI classi.

Il loro compito era quello di creare dei mini dizionari sugli sport invernali preferiti in tutte le lingue parlate dal gruppo. Hanno scoperto che queste sono ben cinque: oltre all’italiano e allo sloveno conoscevano anche l’inglese, il russo e il macedone.

L’attività svolta nell’ambito del progetto JeST (Le lingue contano) aveva lo scopo di aumentare la tolleranza verso il multiculturalismo e ha prodotto dei risultati assolutamente interessanti: cartelloni sul pattinaggio, lo snowboard, il curling, il bob, lo sci freestyle e quello alpino che oltre a raccogliere le parole chiave riguardanti gli attrezzi, illustravano anche le regole del gioco.  L’esercizio ha contribuito ad accrescere la loro curiosità e ad avvicinare i ragazzi alle lingue madri dei loro compagni di classe.

Gli alunni hanno scoperto alcuni suoni tipici appartenenti a diverse lingue in questione. Hanno confrontato l’alfabeto latino con quello cirillico. Hanno visto che alcune parole hanno un suono simile anche in lingue molto diverse tra loro.

Accettare la diversità non è facile. E non si può pretendere dagli alunni di essere curiosi. Ma domande come: “Ma come si pronuncia caпоги (sapogi)?” oppure “чисзми (cizme) vuol dire davvero gli scarponi?” ci confermano di avere fatto dei passi corretti verso uno degli obbiettivi chiave del progetto JeST: che le lingue, parlate dalla comunità scolastica, non vengano più considerate come lingue straniere, ma che diventino “le lingue dei miei compagni”. Questo rappresenta un passo significativo verso la pace e il benessere di tutta la comunità.

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Scuola in natura sulla neve

Dopo due anni di restrizioni e senza scuole in natura gli alunni delle V e VI classi hanno potuto di nuovo partire per svolgere la scuola in natura sulla neve. Nella settimana dal 21 al 25 marzo gli alunni sono andati sul Pohorje per svolgere il corso di sci sulle piste e molte altre attività nel corso della settimana.

I ragazzi hanno sciato per cinque giorni divisi in diversi gruppi in base alle loro preconoscenze. I principianti giorno dopo giorno e dopo tante salite, discese e anche qualche caduta sono riusciti a superare le loro paure e sciare autonomamente e usare gli impianti di risalita. Gli sciatori un po' più esperti invece hanno sciato su piste più ripide, migliorando la loro tecnica.

Le giornate erano piene di attività. Gli alunni avevano ogni giorno delle attività pomeridiane e serali. Durante i pomeriggi hanno fatto una camminata per il Pohorje con una guida locale, sono state presentate le regole Fis, hanno seguito una presentazione sulla tradizione locale delle zattere, hanno partecipato ad uno spettacolo di magia e l’ultimo giorno sono scesi con la gondola fino all’arena della famosa pista “Zlata lisica” dove si svolgono le gare della Coppa del Mondo femminile di sci alpino. Anche dopo cena le attività non finivano. Hanno passato le serate ascoltando la presentazione sul territorio del Pohorje, si sono sfidati tra di loro in un quiz, un cacciatore è venuto a presentare la tipica fauna del luogo e l'ultima sera si sono scatenati in discoteca. Comunque non è mancato neanche il tempo libero, dove i ragazzi hanno potuto conoscersi meglio tra di loro e divertirsi in modo autonomo.

Per finire dolcemente la settimana al ritorno gli alunni hanno potuto assaggiare i famosi krapfen di Trojane. Le ragazze e i ragazzi sono tornati a casa dopo una settimana piena di nuove esperienze e conoscenze, nuove amicizie e tanto divertimento.

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EDUCOM tra i banchi scolastici della Dante Alighieri

La prima settimana di marzo, tra i corridoi scolastici della Scuola elementare Dante Alighieri, erano presenti diverse emozioni. Gioia, curiosità ed eccitazione hanno pervaso la nostra scuola in occasione della visita dei partecipanti al progetto europeo EDUCOM. Dopo due anni di restrizioni dovute allo stato epidemiologico abbiamo avuto finalmente l'onore di ospitare i primi visitatori esterni e di presentare a loro i nostri metodi di lavoro con cui affrontiamo l'integrazione sociale dei bambini.

La scuola elementare "Dante Alighieri" partecipa al progetto Erasmus + EDUCOM dall'anno 2019. EDUCOM è un partenariato nel campo scolastico che ha come obiettivo educare la comunità per ridurre il rischio dell’esclusione sociale dei bambini. Il progetto si concentra sullo scambio di strategie, metodi e competenze tra tre scuole e tre organizzazioni della società civile, organizzando attività e laboratori su come supportare i bambini ad esclusione sociale con svantaggi emotivi, sociali ed economici.

I partner con i quali collaboriamo sono: l’Associazione Uniamoci Onlus e la scuola Direzione Didattica Statale Francesco Orestano dall'Italia, la scuola Agrupamento de Escolas de Barcelos dal Portogallo, l'organizzazione CEPORA - Centre for positive youth development dalla Serbia e l’associazione Praktikum dalla Croazia.

Il tema del nostro incontro svoltosi dal 7 al 10 marzo era “L’inclusione a scuola”. I docenti della scuola hanno presentato diversi laboratori toccando vari campi educativi come la musica, lo sport, l'arte e il campo sociale. I laboratori non erano dedicati esclusivamente agli adulti. Anche gli alunni hanno avuto un ruolo importante, dato che si sono esibiti in numerose attività.

Le attività che abbiamo presentato avevano lo scopo di sensibilizzare i partecipanti sull'inclusione sociale e sulla partecipazione di ogni individuo nonostante le possibili differenze culturali, linguistiche o sociali. Gli obiettivi di ogni staff training erano: rafforzare i legami ed i rapporti nei gruppi e contribuire alla collaborazione di gruppo, alla tolleranza e all'appartenenza al gruppo. Abbiamo sperimentato anche l'esclusione dal gruppo, discutendo sulle emozioni che si provano quando non si viene accettati o trascurati dal gruppo, oppure quando nelle attività di gruppo prendono le decisioni solo alcuni membri del gruppo.

Il primo giorno gli alunni si sono esibiti in numeri musicali, suonando strumenti, cantando e recitando in diverse lingue, con lo scopo di superare qualsiasi barriera culturale o linguistica. Durante il laboratorio musicale i partner hanno provato ad instaurare l'integrazione di gruppo mediante il movimento – bodypercussion.

Nel corso del laboratorio sportivo hanno raggiunto gli obiettivi di appartenenza e di collaborazione di gruppo e di concentrazione mediante il gioco del paracadute, nel quale dovevano seguire le indicazioni ed eseguire determinati movimenti (muoversi in una direzione, passare sotto il paracadute, muovere e alzare il paracadute) e il gioco del memory sportivo. I visitatori hanno avuto modo di collaborare con gli alunni e di vivere l’allegria e il divertimento infante.

La giornata internazionale dedicata alla donna è trascorsa in vivacità e creatività producendo mimose di carta crespa.

Infine abbiamo dedicato del tempo al laboratorio sui giochi sociali e sulle emozioni, imparando a riconoscerle, esprimerle, ma soprattutto a gestirle.

Tutte le attività contribuivano all'identità di gruppo sulla base di attività specifiche (pantomima, costruzione del ponte con la carta e della statua con gli spaghetti, disegno in coppia, scambio di posto). Il clima di lavoro nel gruppo veniva sviluppato attraverso il rispetto delle differenze e la tolleranza. Nelle attività venivano sviluppate le competenze necessarie per raggiungere la sintonia di gruppo (l’accordo, la pianificazione del lavoro, la divisione dei ruoli, il coinvolgimento di tutti i partecipanti nell'implementazione e infine la presentazione del prodotto finale).

Le partecipazioni degli insegnanti ai progetti portano all'arricchimento delle conoscenze dei docenti, alle nuove esperienze professionali e allo scambio di idee e metodi lavorativi. Inoltre, dando spazio agli alunni, anche loro hanno avuto modo di interagire e di comunicare con i partner ospitati. Questi ultimi hanno affermato che porteranno a casa con sé nuovi metodi e tecniche di lavoro che potranno implementare nel proprio campo lavorativo con i propri bambini che necessitano aiuto.

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Mobilità 2022: Italia, 21-25 marzo 2022 - quinto giorno

La collaborazione tra gli alunni è continuata fino all' ultimo giorno. In gruppi misti hanno realizzato una presentazione multimediale sulla loro esperienza a Margherita di Savoia.

Le note dell'orchestra scolastica hanno accompagnato il momento dei saluti, che non è solo la fine di questa settimana ma l'inizio di nuovi orizzonti umani e culturali.

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Mobilità 2022: Italia, 21-25 marzo 2022 - quarto giorno

Dopo una visita alle terme di Margherita di Savoia, il gruppo di alunni e docenti Erasmus+ si è recato in pullman a Castel del Monte, una fortezza del XIII secolo, fatta costruire da Federico II di Svevia sulla sommità di una collina nell'altopiano delle Murge occidentali.

La struttura ottagonale è stata costruita con tre diversi materiali: la pietra calcarea, il marmo bianco e la breccia corallina. A causa dei forti simbolismi di cui è intrisa, è stato ipotizzato che la costruzione potesse essere una sorta di tempio del sapere, in cui dedicarsi indisturbati allo studio delle scienze.

Il pomeriggio è proseguito con la visita del sito archeologico di Canne della Battaglia, dove in antichità si combatté la famosa battaglia fra Romani e Cartaginesi, nel 216 a.C. Gli alunni hanno potuto vedere i resti dell'antico insediamento daunio e le strutture di epoca romana, paleocristiana e medievale.

La sera i giovani hanno socializzato con i loro nuovi amici e la serata è finita con una cena a cui hanno partecipato tutti, compresi i familiari degli alunni italiani.

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